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Il metodo Rainbow è stato ideato nel 2005 a Torino dall'Arch. G. Tiziana Gallo  a partire dall’approfondimento di un caso di studio reale, il programma “Torino città d’acque”.

Tale lavoro di ricerca ha portato l'arch. Gallo  a collaborare col settore grandi opere del verde del Comune di Torino, con Torino internazionale ente gestore della redazione del piano strategico, con la struttura interna del settore Grandi opere del Verde del Comune di Torino, i rup dei vari interventi, nonché con i progettisti esterni che si erano occupati della progettazione esecutiva.

Il metodo Rainbow oltre a dare chiare indicazioni su come pianificare e progettare in maniera eco-sostenibile, è in grado di valutare gli esiti della pianificazione e progettazione, attraverso un sistema di indicatori ponderati quali-quantitativi. 

E' in grado insomma, di creare un sistema valoriale ed operativo di riferimento per costruire piani e progetti finanziabili dalla unione europea e, sebbene ideato nel 2005, rispetta tutti quelli che sono gli orientamenti dell'attuale agenda 2020 ed ancora di più di quelli che saranno gli orientamenti dell'agenda 2030 sempre più orientati allo sviluppo sostenibile.